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Pubblicazioni recenti

Geografie

Antonella Anedda

Milano, Garzanti, 2021

ISBN: 9788811673132


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Antonella Anedda è una di quelle voci che sanno coniugare – cosa rara – i caratteri della poesia più densamente espressiva con le ragioni di quella più raffinata e analitica. Già stabilmente accolta nel canone letterario dei nostri giorni, dalla sua prima raccolta di versi, Residenze invernali del 1992, all'ultima, Historiae del 2019, l'autrice ha mantenuto intatta la propria vocazione originaria, in un tragitto che ha visto affilarsi sempre più gli strumenti e le tecniche di una poesia originale, spesso sorprendente, a tratti ironica. In questo suo nuovo libro, dove la lingua poetica è magistralmente cucita nella stoffa della prosa, Anedda parla di luoghi, dalla foresta pietrificata di Lesbos al monte Toc, di isole e di mari, usuali e allo stesso tempo straordinari. Ma sullo sfondo di Geografie, dietro i luoghi che evoca, c'è la riflessione sul significato profondo dei mutamenti, siano questi biologici o geologici, politici o climatici.

Prezzolini e Parise: un'amicizia transoceanica

Giulia Pellizzato

Firenze, Olschki, 2021

ISBN: 9788822267498


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Corre l’anno 1951. A Vicenza il ventunenne Parise esordisce come narratore presso una piccola impresa editoriale. A NewYork, nel suo penthouse fra i tetti, Prezzolini, professore emerito di Columbia University e già illustre impresario di cultura, legge il volumetto: il suo breve messaggio di lode avvia un’impre vedibile amicizia di lettere «alla distanza di 3000 miglia e di 50 anni d’età». Al saggio monografico che apre il volume seguono l’edizione critica e commentata del carteggio, più tre appendici di testi rari e inediti. Nell’esaminare albori, sviluppo e caratteri di questa «amicizia transoceanica», Pellizzato illumina ampie zone della biografia e dell’opera di entrambi: ne emergono le letture di Parise e le metamorfosi del suo lavoro, la multiforme attività di Prezzolini, la produzione giornalistica di entrambi, in continua tensione fra assonanze e divergenze. Imperniato sul carteggio, il volume esplora inoltre l’attività editoriale di Neri Pozza e Leo Longanesi, i viaggi intercontinentali di uomini e libri, il sistema letterario italiano del secondo Novecento fra copertine, premi e dinamiche della ricezione critica. Due mondi culturali rivivono, lungo un quarto di secolo segnato da mutamenti vertiginosi.

Selbstdenken. Atti della giornata in ricordo di Lea Ritter Santini

Marco Maggi (a cura di)

Torino, Nino Aragno Editore, 2020

ISBN: 978-88-9380-068-6


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Lea Ritter Santini (Rimini, 1928 – Münster, 2008) è stata un’infaticabile e raffinata mediatrice tra culture, in particolare tra quella italiana e quella germanica. Formatasi nelle università di Bologna, Colonia, Parigi e Bonn, fu lettrice di lingua e letteratura italiana nelle Università di Kiel (1952-1955), Marburg (1955-1959) e alla Westfälische Wilhelms-Universität di Münster, dove nel 1972 fu nominata ordinario di Letteratura tedesca e Letterature comparate. All’attività di studiosa affiancò quella di curatrice e traduttrice, facendo conoscere in Italia autori come Lausberg, Blumenberg, Ohly e, nel mondo di lingua tedesca, i più importanti scrittori e poeti italiani del secondo Novecento, tra i quali Bassani, Caproni, Giudici, Luzi, Sciascia, Zanzotto. In occasione del decennale della scomparsa, nel 2018 la Fondazione Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno, che di Lea Ritter Santini custodisce l’archivio e parte della biblioteca, ha promosso una mostra documentaria e una giornata internazionale di studi, della quale questo volume raccoglie gli atti.

Migrazioni letterarie nel Settecento italiano: dal movimento alla stabilità

Sara Garau (a cura di)

Berlino, Peter Lang, 2020

ISBN: 978-3-631-82229-6

DOI: https://doi.org/10.3726/b16979


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Il volume raccoglie i contributi dell’omonima sezione del 35. Romanistentag. Attraverso una serie di casi esemplari, affiancati da indagini di carattere tipologico, intende contribuire a circoscrivere quella modalità, così diffusa nel Settecento italiano, di migrazioni artistiche e letterarie, che non rientrano propriamente nell’esperienza odeporica, ma nemmeno sono già determinate da fattori politici. Il libro si articola seguendo gli spostamenti in senso geografico; include insieme uno sguardo intermediale, verso le arti figurative. Si mette in luce così non solo la varietà delle motivazioni e dei canali di trasferimento, ma anche i modi d’inserimento nell’alterità culturale e di rielaborazione letteraria dell’esperienza migratoria.